Entrare nella Norcineria fratelli Orchi è fare un tuffo nel passato, prodotti di qualità realizzati a mano come una volta.
La bottega è situata nella piazza vecchia di Tolfa, una piccola attività adibita alla vendita di prodotti artigiani come prosciutto, salami, coppa, porchetta, salsicce e insaccati di vario tipo.

I fratelli Orchi producono tutto nel laboratorio situato all’interno del locale ed i prodotti vengono in parte stagionati all’interno di apposite celle mentre altri come si faceva una volta.

Il profumo appena entrati è inconfondibile e alzando la vista si possono vedere i prodotti in fase di stagionatura, non è possibile fare a meno di acquistare qualcosa.

Angelo e Lorenzo Orchi sono gli eredi di una tradizione artigianale più che centenaria: la Norcineria Orchi nasce nel lontano 1829.

Il vasto territorio e i numerosi allevamenti portavano a Tolfa lavoratori stagionali da tutte le città dello Stato della Chiesa. I marri (marchigiani) che svolgevano prevalentemente attività agricole accorrevano numerosi durante l’estate per la mietitura e la trebbiatura. I norcini arrivavano durante l’inverno quando venivano ammazzati i maiali che si allevavano allo stato brado nei grandi boschi di querce e di castagni del territorio.

Egidio Orchi si trasferì a Tolfa dalla nativa Norcia nel 1829. Per la sua bella capigliatura fu soprannominato Riccio, soprannome che di padre in figlio è giunto fino ai nostri giorni. Agli inizi l’attività di Egidio Orchi e di suo figlio Francesco (Checchino) era di tipo nomade. Nel 1889 aprirono la prima bottega in Via Lizzera, oggi via Roma, e iniziarono a lavorare in proprio i maiali senza per questo abbandonare l’attività nomade. L’attuale bottega fu aperta nel 1924 da Checchino Orchi e da suo figlio Lorenzo in un palazzetto seicentesco al n. 5 di Via del Bagno, palazzetto che si affaccia da un lato sulla Piazza Vecchia che allora era il cuore del paese. Oltre che nella lavorazione del maiale fresco, stagionato e cotto, e la famosa porchetta, Lorenzo Orchi diventò uno specialista anche nella produzione di formaggi. L’attività gli valse nel 1929 un Diploma e una Targa d’onore dal Comitato Italiano di Propaganda Agricola industriale e Commerciale.

Francesco, il figlio di Lorenzo ha continuato l’attività paterna ed ora che è andato in pensione ha passato il testimone ai figli Angelo e Lorenzo. Nei locali, recentemente ristrutturati per garantire la massima igiene, la produzione continua ad essere rigorosamente artigianale, seguendo i metodi tramandati di padre in figlio per cinque generazioni ed utilizzando per aromatizzare le carni molte piante che crescono spontanee nelle macchie mediterranee del territorio di Tolfa.

Angelo e Lorenzo Orchi sono gli eredi di una tradizione artigianale più che centenaria: la Norcineria Orchi nasce nel lontano 1829.

Il vasto territorio e i numerosi allevamenti portavano a Tolfa lavoratori stagionali da tutte le città dello Stato della Chiesa. I marri (marchigiani) che svolgevano prevalentemente attività agricole accorrevano numerosi durante l’estate per la mietitura e la trebbiatura. I norcini arrivavano durante l’inverno quando venivano ammazzati i maiali che si allevavano allo stato brado nei grandi boschi di querce e di castagni del territorio.

Egidio Orchi si trasferì a Tolfa dalla nativa Norcia nel 1829. Per la sua bella capigliatura fu soprannominato Riccio, soprannome che di padre in figlio è giunto fino ai nostri giorni. Agli inizi l’attività di Egidio Orchi e di suo figlio Francesco (Checchino) era di tipo nomade. Nel 1889 aprirono la prima bottega in Via Lizzera, oggi via Roma, e iniziarono a lavorare in proprio i maiali senza per questo abbandonare l’attività nomade. L’attuale bottega fu aperta nel 1924 da Checchino Orchi e da suo figlio Lorenzo in un palazzetto seicentesco al n. 5 di Via del Bagno, palazzetto che si affaccia da un lato sulla Piazza Vecchia che allora era il cuore del paese. Oltre che nella lavorazione del maiale fresco, stagionato e cotto, e la famosa porchetta, Lorenzo Orchi diventò uno specialista anche nella produzione di formaggi. L’attività gli valse nel 1929 un Diploma e una Targa d’onore dal Comitato Italiano di Propaganda Agricola industriale e Commerciale.

Francesco, il figlio di Lorenzo ha continuato l’attività paterna ed ora che è andato in pensione ha passato il testimone ai figli Angelo e Lorenzo. Nei locali, recentemente ristrutturati per garantire la massima igiene, la produzione continua ad essere rigorosamente artigianale, seguendo i metodi tramandati di padre in figlio per cinque generazioni ed utilizzando per aromatizzare le carni molte piante che crescono spontanee nelle macchie mediterranee del territorio di Tolfa.{:}{:en}Angelo and Lorenzo Orchi are the heirs of a centuries-old tradition called Norcineria Orchi, namely a pork-butchery dating back to 1829.

A vast territory and many farms brought to Tolfa seasonal workers from all the cities of the Papal State. The so-called marri (people from the Marche region), who carried out mainly agricultural activities, flocked here during the summer for harvesting and threshing. On the other hand, pork-butchers arrived in winter for slaughtering the wild pigs of the large oak and chestnut forests of the area.

Egidio Orchi moved from his native Norcia to Tolfa in 1829. Because of his beautiful hair, he was nicknamed Riccio (meaning ‘curl’), a nickname that has been handed down from father to son until the present days. At the beginning, the business of Egidio Orchi and his son Francesco (Checchino) was nomadic. In 1889, they opened their first shop in Via Lizzera, now via Roma, and began to slaughter their own pigs, without giving up to their nomadic business. The current shop was opened in 1924 by Checchino Orchi and his son Lorenzo in a 17th-century building at 5 Via del Bagno overlooking the square Piazza Vecchia, which at that time was the very heart of the town. In addition to processing fresh, seasoned and cooked pork, as well as the popular porchetta, Lorenzo Orchi became a specialist in cheese production. In 1929, he earned a Diploma and a plaque of honour from Comitato Italiano di Propaganda Agricola industriale e Commerciale [Italian Committee for Industrial, Commercial, and Agricultural Propaganda].

Francesco, Lorenzo’s son, continued his father’s business, and now that he has retired, he has passed the baton to his sons Angelo and Lorenzo. The pork-butchery has been recently renovated to ensure maximum hygiene standards, while production is still farm-based, following the methods handed down from father to son for five generations, and using many of the plants that grow wild in the Mediterranean spots of the territory of Tolfa to flavour the meat.{:}

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